Sabato, 4 settembre 2010 ore 00:58 |
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Asppi in fibrillazione, stop al Piano casaFermo “La crisi del mattone in atto da qualche anno, blocca di fatto lo sviluppo che era stato previsto non solo in città ma nell'intera provincia. L'intervento del Piano casa sembrava, appena varato, il toccasana per risolvere tutti i mali del settore. Ma così, purtroppo, non è stato”. Sono le parole dell’Asppi, Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari che chiede ulteriori verifiche sul Piano e, se del caso, integrazioni che facilitino gli interventi. Tra queste anche l'Asppi regionale che definisce il Piano casa “un bluff che, anziché favorire la ripresa del comparto edilizio, ne ha frenato lo sviluppo, mettendo in crisi le grandi imprese, ma soprattutto quei privati che hanno necessità di piccoli-medi interventi per rendere le proprie abitazioni fruibili ed atti a garantire una migliore qualità della vita delle famiglie”. Per fare chiarezza va detto che un conto è la legge indicativa nazionale e un conto quello che viene preso dalle regioni. Infatti dssendo l’urbanistica una materia in mano agli enti locali, essa è regolata da una disciplina congiunta. Per questo il Governo deve predisporre una “legge cornice” che le Regioni sono libere di fare propria dopo averla valutata. Nelle Marche l’Asppi è quindi pronfondamente insoddisfatta. “Chiediamo interventi immediati per un ripensamento della legge, attraverso l'impegno condiviso di tutte le forze politiche e delle Associazioni di categoria – ha affermato l'avvocato Sandro Serena, presidente dell'Asppi regionale – senza i quali il settore dell'edilizia resterà ingessato ancora per lungo tempo”. “Noi, come Asppi - spiega ancora Serena - siamo impegnati da tempo su questo ed altri fronti per trovare soluzioni adeguate che sblocchino, in qualche modo, il mercato della casa, così come quello degli affitti verso il quale auspichiamo da un decennio il rilancio del canone concordato”. “In questa direzione qualche cosa si sta muovendo, attraverso l'Agenzia per la quale, però - conclude a questo punto il presidente regionale dell’Asppi Serena, l’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari - occorre dare una accelerazione decisa alla fase costituente, altrimenti anche in questo caso le lungaggini potrebbero svilire la mole di lavoro fatta fino ad oggi”. Una accelerazione che vare una ripresa. ... [CONTINUA]
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